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Un piccolo sacchetto legato alla tradizione contadina:
le castagne matte, frutti dell’Ippocastano, venivano segretamente tenute in tasca per allontanare raffreddori, dolori e malanni stagionali.
Un gesto antico che oggi torna a parlare di cura, affetto e protezione.
“Mi prendo cura di te” è più di una frase: è un pensiero da portare con sé.
Perfetto da regalare in inverno a chi ami, a chi vuoi proteggere, a chi ha bisogno di un segno discreto ma potente.
C’era una volta una credenza contadina, tramandata nei borghi e nei campi: tenere in tasca una castagna matta avrebbe protetto da raffreddori, dolori articolari e malanni di stagione.
Non è solo una leggenda: l’Ippocastano, albero imponente e generoso, ha davvero un posto speciale nella tradizione popolare. Il suo nome deriva dal greco hippos (cavallo) e kastanon (castagna), perché in passato si pensava che i suoi frutti fossero utili per curare i cavalli con problemi respiratori e articolari.
Le sue castagne — definite “matte” perché non commestibili — sono da sempre considerate portatrici di energia protettiva, in grado di assorbire l’umidità e contrastare i mali di stagione. Un sapere antico che si è fatto abitudine, superstizione, rituale.
Abbiamo raccolto tutto questo in un piccolo sacchetto, timbrato a mano con le parole “Mi prendo cura di te.”
Perché a volte basta questo: un gesto semplice, affettuoso, silenzioso.
Da tenere in tasca, nella borsa, sotto il cuscino.
Da regalare a chi ami, come si faceva una volta.
Perché non si sa se funziona davvero, ma intanto… scalda il cuore.
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